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Premio Ozieri di letteratura sarda per Michele Loporcaro

Messaggio di Marco Fenudi, Vittorio Ledda e Pierluigi Saba:

🌊 M’azis a perdonare si iscrio in italianu, ma soe che unu riu a pustis de paritzas dies de abba…

 📚✨ Si è chiusa ieri notte (22 novembre) un’altra pagina dell’avventura straordinaria chiamata Premio Ozieri: il sogno di Tonino Ledda lungo 70 anni. 

💙 Ci sentiamo il cuore pieno. Pieno di parole, emozioni, volti che brillavano parlando della nostra terra. La letteratura sarda è respiro, è identità: la voce dei nostri antenati che si intreccia con le nuove generazioni, il sardo che rivendica con sempre maggiore consapevolezza la sua pari dignità, perché rappresenta un’identità unica e irrinunciabile.

💙 Che emozione vedere i poeti tremare leggendo i loro versi, ascoltare gli ospiti raccontarsi con sincerità profonda. E voi – in sala e su YouTube – siete stati parte viva di tutto questo.

❤️ Un pensiero speciale alla nostra giuria: personalità di grande spessore che si sono immerse con passione in quasi 100 opere, discutendo a lungo per arrivare alle scelte finali. Perché decidere non è mai facile quando ogni opera porta con sé un frammento di Sardegna.

🎉​​​​​​​​​​​​​​​​ Il professor Michele Loporcaro ci ha regalato una lezione potente: un accademico di fama mondiale che dall’estero ha scelto di parlare in sardo – lingua acquisita con orgoglio – ricordandoci che bisogna esercitare la lingua senza paura di sbagliare. La teoria non basta: la lingua si salva parlandola, nell’errore, nel tentativo, nella voglia di provarci.

💪 Importante anche il riconoscimento dei rappresentanti politici presenti, che hanno compreso il nostro ruolo di guida e apripista per tutta l’isola, impegnandosi a sostenere il nostro operato. Siamo stati i primi a ideare un concorso che ha contribuito efficacemente alla nascita della letteratura scritta in lingua sarda. Un percorso iniziato anni fa, spesso in solitudine. Oggi vediamo i frutti.

😋 E poi la cena finale a buffet sul palco e nell’atrio: una ricorrenza fantastica! Quelle tavolate non erano solo cibo, era condivisione pura. Poeti che si raccontavano, giurati che discutevano ancora con sorrisi complici, istituzioni che ascoltavano davvero, appassionati che finalmente potevano fare tutte le domande. Pareri a caldo, risate, contatti, promesse. Lì abbiamo capito cos’è davvero una comunità letteraria: persone che si incontrano, si riconoscono, si scelgono.

❤️ Grazie a tutti: autori, lettori, giuria, istituzioni, ospiti, soci, aziende che collaborano, a chi ha scoperto per la prima volta questo universo letterario. Portiamo a casa la certezza che la nostra letteratura è viva, pulsa, si rinnova. Che la nostra lingua merita di essere parlata ogni giorno, senza timore. E che c’è una comunità bellissima che la custodisce.

🎭 Ci godiamo questo momento, pronti a ripartire con tante idee per correggere qualche errore accaduto involontariamente ieri. 

🤗 Le storie continuano in chi le legge, in quelle conversazioni nate davanti a un piatto condiviso, in quelle parole in sardo pronunciate senza paura, in quegli impegni presi guardandosi negli occhi.

La cerimonia su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=7_YZ-kaBGnw

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