Valeria Iaconis

Dr. des. Valeria Iaconis

Early Postdoc – Letteratura italiana

valeria.iaconis@uzh.ch

Profilo

Valeria Iaconis ha studiato Lettere moderne all’Università degli Studi di Perugia, dove ha conseguito un Master in Italianistica con una tesi sul rapporto intertestuale tra Italo Calvino e l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Nel 2018 ha conseguito il dottorato di ricerca  con una tesi sulla letteratura delle donne intitolata Finché legge non vi separi. Il tema del divorzio nella narrativa d’autrice tra Otto e Novecento. Alla scrittura delle donne di inizio secolo e alla sua diffusione online ha dedicato il progetto «Scrittrici del primo Novecento», finanziato dal dipartimento Digitale Lehre und Forschung dell’Università di Zurigo.

Nel 2018 ha vinto la borsa di ricerca “Early Postdoc Mobility” stanziata dal Fondo Nazionale Svizzero per il progetto postdottorale Il perché de «La Chiosa» (1919-1927). Transculturalità e modelli identitari in un periodico al femminile in età fascista.

Progetto di ricerca

 

Il perché de «La Chiosa» (1919-1927). Transculturalità e modelli identitari in un periodico al femminile in età fascista

 

Il progetto prende in esame la rivista «La Chiosa. Commenti settimanali femminili di vita politica e sociale», attivo a Genova tra il 1919 e il 1927. Il settimanale nacque per iniziativa della giornalista ticinese Flavia Steno, vantò una cui redazione composta principalmente da donne e si rivolse a un pubblico femminile, di cui intendeva promuovere una “alfabetizzazione” sociale, politica e culturale. Collocandosi nell’ambito metodologico dei Gender Studies e sfruttando le potenzialità dell’ambiente digitale per la diffusione dei risultati, l’indagine seguirà un doppio binario. Da un lato identificherà le collaboratrici del settimanale genovese e rintraccerà le reti transculturali da loro intessute. Dall’altro si soffermerà sui contenuti culturali veicolati dalla rivista, che, grazie alla sua vocazione alla mediazione tra culture, elabora e veicola un discorso originale sulla femminilità nell’Italia fascista.