Valeria Iaconis

Dr. Valeria Iaconis

Postdoc in Letteratura italiana - Progetto: «Il perché de «La Chiosa» (1919-1927). Transculturalità e modelli identitari in un periodico al femminile in età fascista.»

valeria.iaconis@uzh.ch

Il perché de «La Chiosa» (1919-1927). Transculturalità e modelli identitari in un periodico al femminile in età fascista

Il progetto prende in esame la rivista «La Chiosa. Commenti settimanali femminili di vita politica e sociale», attivo a Genova tra il 1919 e il 1927. Il settimanale nacque per iniziativa della giornalista ticinese Flavia Steno, vantò una redazione composta principalmente da donne e si rivolse a un pubblico femminile, di cui intendeva promuovere una “alfabetizzazione” sociale, politica e culturale. Collocandosi nell’ambito metodologico dei Gender Studies e sfruttando le potenzialità dell’ambiente digitale per la diffusione dei risultati, l’indagine seguirà un doppio binario. Da un lato identificherà le collaboratrici del settimanale genovese e rintraccerà le reti transculturali da loro intessute. Dall’altro si soffermerà sui contenuti culturali veicolati dalla rivista, che, grazie alla sua vocazione alla mediazione tra culture, elabora e veicola un discorso originale sulla femminilità nell’Italia fascista. Durante l’indagine Valeria Iaconis sarà ospitata presso l’Università “La Sapienza” di Roma (Italia) e presso il Volda University College (Norvegia).  

Profilo:

Profilo: Valeria Iaconis ha studiato Lettere moderne all’Università degli Studi di Perugia, dove ha conseguito un Master in Italianistica con una tesi sul rapporto intertestuale tra Italo Calvino e l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Ha dedicato alla scrittura delle donne tra Ottocento e Novecento la sua tesi di dottorato, Finché legge non vi separi. Il tema del divorzio nella narrativa d’autrice tra Otto e Novecento, discussa nel 2018 presso l'Università di Zurigo e il progetto «Scrittrici del primo Novecento», finanziato dal dipartimento Digitale Lehre und Forschung dell’Università di Zurigo.
Nel 2018 ha vinto la borsa di ricerca “Early Postdoc Mobility” stanziata dal Fondo Nazionale Svizzero per il progetto postdottorale Il perché de «La Chiosa» (1919-1927). Transculturalità e modelli identitari in un periodico al femminile in età fascista.